Di Blasi: “I personalismi non fanno bene al futuro delle MMA in Italia”

Di Blasi: “I personalismi non fanno bene al futuro delle MMA in Italia”


imagesLe arti marziali miste, meglio conosciute come MMA, attirano sempre più la curiosità degli appassionati di sport da combattimento. Infatti, anche nel nostro Paese, ormai sono tra le più seguiti del genere. Quale futuro si può prospettare però per questa disciplina in Italia? Lo abbiamo chiesto al noto promoter Carlo Di Blasi, presidente di Fight1. <<Allo stato attuale, vi sono troppe frammentazioni dovute a personalismi>> spiega Di Blasi. <<Vero che è una situazione riscontrabile spesso anche negli altri sport da combattimento, però nelle MMA il tutto diviene ancor più complicato, a causa dei pochi agonisti e dei pochi, seppur buoni, maestri. Nel K1, ad esempio, ci sono più sportivi praticanti. Ricordiamoci poi, che le MMA sono uno sport difficile da praticare>>. L’evento più noto promosso da Di Blasi, Oktagon, farà tappa a Firenze (Mandela Forum) il prossimo 10 Dicembre assieme a Bellator. Collaterale a Bellator, nel 2017 ripartirà il “Road to Bellator”, i cui vincitori saranno premiati con un viaggio in America e la possibilità di combattere oltreoceano. <<Ma non ci fermiamo di certo qua. L’11 Dicembre, sempre a Firenze, il giorno dopo Oktagon/Bellator, è ai blocchi di partenza un nuovo circuito cinese, il BKS MMA>>. A proposito invece di Magnum FC, nuova iniziativa inerente proprio le MMA, che si accinge a fare entrata in scena sul panorama italiano, Di Blasi è chiaro: << In passato ho visto il lancio di iniziative roboanti che poi sono sfociate nel nulla. Allo stato attuale, i miei occhi non vedono ancora niente, e io non sono tipo da esprimermi semplicimente sui progetti. Vedremo a cose fatte>>. Interroghiamo infine il promoter sulla possibilità, per Torino, di diventare la città italiana di riferimento per quanto riguarda gli sport da combattimento, visto il successo del passato Oktagon/Bellator e dell’ incombente Thaiboxemania di Gennaio. <<Ma lo è già. Torino in questo ha già superato Milano. Il Comune della città dà un ottimo impulso a questo tipo di eventi, alimentando l’interesse generale>>. Di Blasi quindi conferma ciò che noi della redazione già pensavamo riguardo il ruolo di Torino come capitale degli sport da combattimento e quindi saremo presenti a ThaiBoxeMania per informare i nostri lettori appassionati di Muay Thai e Kick Boxing. 

Mentre in tema di MMA Italiana, ci piacerebbe sapere anche il parere dei nostri lettori e il loro gradimento in merito a questo argomento.

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